Consigli Utili

Atto notarile e spese di compravendita 

L’atto d’acquisto deve essere fatto da un pubblico notaio, il quale, di regola, viene scelto dalla parte acquirente. Il costo della prestazione e dell’iscrizione a registro fondiario (comprese spese straordinarie di trapasso) sono a carico dell’acquirente.

La procedura prevede la stipula di un atto di compravendita presso il notaio dove, se la parte acquirente è straniera o non residente, vi sarà una clausola sospensiva (per quanto attiene alla registrazione dell’atto) nella misura cui dovrà essere richiesta un’autorizzazione per l’acquisto da parte della persona residente all’estero.

L’effettiva iscrizione del trapasso all’Ufficio fondiario, solitamente, non supera le  due settimane.

In Svizzera il passaggio di proprietà non è definito dal rogito ma dall’effettiva iscrizione a registro fondiario. Per questa ragione si procede al pagamento del prezzo pattuito al venditore solo al momento della registrazione.

In Ticino i costi relativi all’atto di compravendita, l’onorario notarile e le tasse di iscrizione a registro fondiario, sono fissati in base al prezzo di vendita dell’immobile.

Salvo spese straordinarie si aggira attorno al 2 % (onorario notarile, tassa di registro, archivio notarile inclusi).

Investimenti immobiliari in Svizzera

Da anni la Svizzera si è guadagnata la reputazione internazionale di paese affidabile e sicuro, qualità rare e sempre più ricercate. Essendo il mercato immobiliare direttamente legato all’andamento economico e finanziario, quello svizzero, è da sempre fortemente attrattivo sia per privati sia per organi istituzionali. Oggi, in particolare, i bassi tassi d’interesse e i pronostici positivi per il prossimo periodo hanno rafforzato molto la domanda, soprattutto nelle principali città.

Sempre un numero maggiore di stranieri intende eleggere il proprio domicilio sul nostro territorio portando qui i propri interessi finanziari e privati. Il canton Ticino, per esempio, è sempre più irrorato dalla manodopera e da nuovi imprenditori provenienti dalla vicina penisola. La caccia all’oro dei tempi moderni alle nostre latitudini, dunque, si traduce con la sempre più forte richiesta di terreni edificabili e investimenti immobiliari redditizi.

La domanda che ha portato i valori immobiliari locali ai massimi storici non sembra intenzionata ad attenuarsi. Tuttavia gli impresari stranieri non si mobilitano solo animati da strepitose prospettive di guadagno, ma piuttosto dal desiderio di fortificare il proprio capitale in un paese affidabile e protettivo anche dal punto di vista fiscale e, in questo senso, la realtà svizzera è tranquillizzante.

Gli aspetti politici ed economici del luogo in cui si trova un immobile, essendo questo inscindibile per definizione, influenzano inevitabilmente il suo valore. Questa è la ragione fondamentale che spinge a noi gli investitori esteri nonostante la forza del franco svizzero rispetto all’euro.

Lugano, proprietà e locazione

Sicuramente aiutata anche dalla presenza del lago, Lugano non solo è una località turistica molto attrattiva ma, soprattutto è la terza piazza finanziaria nazionale. Dal punto di vista immobiliare quindi offre sia residenze uniche che possono presentare panorami mozzafiato sia stabili puramente speculativi.

Risulta comprensibile che il tasso interesse. costantemente basso renda facilmente sostenibile l’acquisto di proprietà immobiliari e che oggi sia addirittura più conveniente la proprietà della locazione. Sempre più lavoratori o per necessità o per comodità sono spinti a spostarsi in prossimità dei centri lavorativi sostenendo così il mercato locativo presente e futuro.

Richiesta di finanziamenti

Le banche locali concedono solitamente crediti che possono raggiungere l’ 80% del valore di mercato per stabili residenziali e il 60% per costruzioni di indirizzo commerciale o industriale.

La differenza tra quanto finanziato dalla banca e il prezzo di acquisto dovrà essere, chiaramente, depositato dall’acquirente.

La procedura prevede un sopralluogo da parte del perito bancario e una rapida analisi di mercato. Una volta approvato il credito, la banca creditrice, si garantisce tramite l’emissione di una o più cartelle ipotecarie. L’acquirente stabilisce con la banca gli importi rateali e il periodo di ammortamento, in modo da poter determinare il tasso d’interesse.

Le cartelle ipotecarie sono un riconoscimento di debito che una volta emesso avrà sempre valore. Anche dopo l’estinzione, infatti, sarà sempre diritto dell’intestatario riaprire la cartella ipotecaria per poter godere nuovamente del credito.

In base alla propensione al rischio individuale si può decidere se adottare tassi variabili o fissi.

I tassi d’interesse variabili variano ogni 3 mesi in funzione del mercato monetario mentre i tassi fissi vengono fissati da 1 fino a 10 anni (se si desidera anche più avanti nel tempo)

Attualmente, per quanto concerne i tassi di interesse siamo ai minimi storici, vi è dunque la possibilità di garantirsi un basso tasso anche per un lungo periodo.